Indice

Commenti e Saggi


93. Il cambiamento climatico: naturale ogni mille anni


Ho scritto molti articoli su questo tema e continuerò a scrivere contro quello che i demagoghi, “s’verdi” e sinistri e similari, non capiscono o non vogliono dire, ed è che il cambiamento climatico avviene naturalmente ogni circa mille anni. Basta documentarsi un po’ sulla storia umana e del mondo. Non è colpa dell’uomo o degli animali che producono metano, ma solo della conformazione cosmica del sistema.

Pensate che imbecillate. Questi “s’verdi” e simili giungono a dire: gli animali spernacchiando qua e là producono metano, quindi inquinamento terrestre.

Non pensano, per esempio, a sette miliardi di uomini e donne quanto metano giornalmente producono, e senza dirlo a nessuno. Non pensano all’anidride carbonica prodotta dalle piante, e la qual cosa mi veniva insegnata alle scuole elementari.

Il cambiamento climatico è colpa dell’uomo, dovuto alla sua attività industriale e all’uso dei prodotti fossili. Questo è quello che fa piacere dire, sottolineare, convincere, per dare addosso ai governi di destra sparsi in tutto il mondo e a quelli, studiosi e uomini di scienza compresi, che pur constatando il cambiamento climatico non lo addebitano alle attività umane, ma alla natura, alla fisicità dell’universo mondo, che non è fermo e stabile ma si modifica ogni determinato tempo.

Studiando la storia di migliaia di anni si viene a conoscenza di quante volte la terra è cambiata nella sua vita, pensateci su. Ma noi guardiamo i nostri miseri e pochi anni di vita e crediamo che questa sia la vera storia della terra.

Pensate che arroganza dire che l’uomo è in grado di cambiare le manifestazioni esistenziali della terra, l’attuale uomo, che non crede neanche in qualche Dio, però pensa di essere Dio e di modificare il mondo.

Credo sempre che per migliorare il pensiero umano e renderlo più consono all’esistenza ci vorrebbe, per ognuno, qualche settimana all’anno di pala e piccone. Poi la sera si avrebbero visioni ben diverse della vita, meno inutili e demagogiche.

Arch. Giuseppe Gentili