Secondo i nostri ambientalisti “s’verdi”, abbondanti in Europa ed in Italia, come ho ascoltato anche questa sera in televisione, questo freddo anomalo di aprile è colpa dell’uomo, causa prima del cambiamento climatico.
Solite idiozie di gente faziosa, demagogica ed ignorante, e direi anche soltanto giovane, o che si traveste da giovane, come diceva un saggio Papa.
Mia nonna, Angela Gentili, 60 anni fa, e lei ne aveva più di 70, ripeteva spesso, durante l’inverno, questo detto popolare: “vino per agosto e legno per aprì”.
Traduzione: bisogna conservare il vino dell’ultima vendemmia per il mese di agosto, perché se non si è attenti finirà prima, e bisogna conservare la legna per il camino per utilizzarla durante il mese di aprile, perché è un mese freddo anche se è in primavera.
Ora interpretatela come volete, il fatto è questo: in aprile il clima è stato sempre più freddo rispetto a marzo o a quello dei primi giorni di aprile. Capito “s’verdi”?
Mia madre mi raccontava che, durante la sua giovinezza, nel mese di maggio nevicò, distruggendo, piegandolo a terra, molta parte del grano già spigato.
La cultura popolare non sbaglia mai, perché si basa su centinaia di anni di esperienza, al contrario della “gnoranza” di oggi.
Arch. Giuseppe Gentili